Massimo Bubola @ Teatro Sociale, Castiglione delle Stiviere (MN) – 13 novembre 2009

Se ne parlava da tempo di questo DVD che, prima o poi, sarebbe dovuto venire alla luce. Massimo Bubola e la sua Eccher Band hanno finalmente preso il toro per le corna, scegliendo una cornice piccola e raffinata  – il teatro Sociale di Castiglione delle Stiviere – per registrare dal vivo alcune delle più importanti canzoni della carriera del cantautore veronese. Tutto in una notte, verrebbe da dire, scorrendo la ricca scaletta preparata per questa data mantovana. Che l’aria fosse un po’ speciale lo si è capito fin da subito, quando attorno al palco, prima del via,  si è notato un gran armeggiare della troupe, divisa fra le quinte, i palchetti del teatro e con una steadicam in platea. Dal canto loro, Bubola e la band non si sono risparmiati, portando in scena una setlist che costituisce, come lo stesso Massimo non ha esitato a definirla durante le pause fra un brano e l’altro, un vero e proprio percorso lungo oltre trent’anni di carriera.

Ci sono diversi capitoli del connubio artistico con Fabrizio De André (molti meno però rispetto a quelli inclusi nel monumentale box  Il Cavaliere Elettrico), c’è il Bubola delle origini – quello di Tre Rose -, c’è l’oscuro autore di murder ballads senza tempo, e il navigato rocker che guarda tanto alla cultura popolare anglosassone quanto alla migliore letteratura classica e del Novecento come un immenso serbatoio di eroi da rivisitare, di outsiders ancora capaci di alzare la testa, ma anche di figure archetipiche e senza tempo. E naturalmente non mancano le più recenti esperienze in studio, dai traditionals di guerra di Quel Lungo Treno, fino al recente Ballate di Terra & d’Acqua. Se pare superfluo annotare come la vena da infaticabile storyteller col cuore diviso fra la tradizione acustica e il rock stradaiolo risulti ogni anno che passa sempre più solida e articolata, è impossibile non emozionarsi quando la Eccher Band spiega le vele, restituendo uno spettacolare panorama sonoro fitto di derivazioni folk, fra mandolini e pedal steel pronti a mordere pezzi di blues elettrico là dove meno te lo aspetti.

Bubola, in sequenza, ha suonato La Ballata Dei Luminosi Giorni, Fiume Sand Creek, Corvi, Sto Solo Sanguinando, Marabel, Quello Che Non Ho, Dino Campana, Dolce Erica, Capelli Rossi, La Sposa Del Diavolo, Ma Non Ho Te, Rosso Su Verde, Puoi Uccidermi, Canto Del Servo Pastore, Dovstoevskij, Niente Passa Invano, Eurialo e Niso, Andrea, Camice Rosse, Uruguay, Il Blues Di Re Teodorico, Doppio Lungo Addio, Senza Famiglia, Encandato Signorina, Il Cielo d’Irlanda, Tre Rose, Volta la Carta.

(da Buscadero, dicembre 2009)

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