Mark Winkler – “Till I Get It Right” – Free Ham Records (2009)

Till I Get It Right è l’ultima fatica di Mark Winkler. Il cantante, di base a Los Angeles, firma dodici tracce che faranno la gioia degli appassionati della forma-canzone più contaminata dal jazz. Ma non solo dal jazz, perché la voce limpida di Winkler passa rapidamente da un tema dalla melodia accattivante a capitoli dai contorni più smaccatamente bluesy, alla scattante dinamicità di contesti sudamericani o di trascinanti swing, con la naturalezza di chi ha firmato brani cantati poi da Dianne Reeves, Randy Crawford, Liza Minnelli, Bob Dorough e Lea Salonga.

Già accostato a cantanti come Curtis Stigers e (per gusto e istinto nelle scelte compositive) a Cole Porter, Mark Winkler nel suo nuovo lavoro conferma l’aura da crooner fuori dal tempo, affezionato alle luci e ai palcoscenici dei club, tratteggiando una tracklist svagata, trasognante, romantica e a tratti giocosamente strumentale. I sassofoni di Bob Sheppard, la tromba di Ron Blake, il pianoforte di Jamieson Trotter sono intenti a litigare e rincorrersi nei break che Winkler dal vivo seguirà, probabilmente, un po’ in disparte e con lo stesso piacere del pubblico. La sezione ritmica, sobria e rigorosa, è affidata ai tamburi di Steve Hass e al basso gommoso di Dan Lutz, mentre è Cheryl Bentyne a colorare in duetto con Winkler “Cool,” terza traccia del CD.

A firmare la musica dei brani ci sono Stuart Elster, Eli Brueggemann, Marilyn Harris, Steve Allen, Joshua Redman, Louis Durra, Ivan Lins, Mike Melvoin e Dan Siegel, mentre è quasi sempre Winkler a scrivere le liriche. Humphrey Bogart e Truman Capote occhieggiano dietro i testi della conclusiva “You Might as Well Live” e della fumosa “Sissies,” appassionato e tutt’altro che banale omaggio all’autore di “In Cold Blood,” uno dei romanzi più discussi e importanti della narrativa americana recente.

A dispetto dell’aria compunta e un po’ manierata che le foto del booklet lascerebbero intendere, Winkler si diverte parecchio con la sua musica e così sul sito, che invitiamo a visitare, ha pensato bene di caricare anche due filmati ‘home made’: uno è un divertente e ironico promo dell’album, l’altro il video di “Sissies”.

(da All About Jazz Italia, 2009)

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